Terapie da remoto: mediatrice a distanza
Da due settimane sto sperimentando con grande soddisfazione la terapia da remoto con i miei pazienti.
Dico con soddisfazione perché anche chi normalmente ha tempi di attenzione piuttosto brevi, o che è facilmente distraibile, sembra migliorare le proprie abilità quando la terapia è condotta da remoto attraverso l’uso del computer. Riscontro maggiore concentrazione e maggior interesse nell’ascolto, e mi stupisco per le notevoli abilità che i pazienti mostrano nel cimentarsi con vari tipi di supporti tecnologici.
Sono sincera, inizialmente non pensavo mi sarebbe piaciuto lavorare da remoto; adesso invece inizio a coglierne le potenzialità.
Da settimana prossima inoltre, una coppia di genitori mi supporterà nel lavoro con il loro figlio, diventando così parte attiva come mediatore. Sarà una bella sfida che mi auguro saprò gestire al meglio. Spero di imparare il più possibile, e magari di trovare (per poi condividerli con altri colleghi) nuovi spunti per migliorarmi.