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    <title>Alessandra Caruso</title>
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    <description>Recent content on Alessandra Caruso</description>
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      <title>Posts</title>
      <link>https://www.alessandracaruso.com/post/</link>
      <pubDate>Fri, 01 May 2020 22:55:43 +0200</pubDate>
      
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      <title>Terapie da remoto: mediatrice a distanza</title>
      <link>https://www.alessandracaruso.com/2020/05/terapie-da-remoto-mediatrice-a-distanza/</link>
      <pubDate>Fri, 01 May 2020 22:55:43 +0200</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;Da due settimane sto sperimentando con grande soddisfazione la terapia da remoto con i miei pazienti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dico con soddisfazione perché anche chi normalmente ha tempi di attenzione piuttosto brevi, o che è facilmente distraibile, sembra migliorare le proprie abilità quando la terapia è condotta da remoto attraverso l&amp;rsquo;uso del computer. Riscontro maggiore concentrazione e maggior interesse nell&amp;rsquo;ascolto, e mi stupisco per le notevoli abilità che i pazienti mostrano nel cimentarsi con vari tipi di supporti tecnologici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono sincera, inizialmente non pensavo mi sarebbe piaciuto lavorare da remoto; adesso invece inizio a coglierne le potenzialità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da settimana prossima inoltre, una coppia di genitori mi supporterà nel lavoro con il loro figlio, diventando così parte attiva come mediatore. Sarà una bella sfida che mi auguro saprò gestire al meglio. Spero di imparare
il più possibile, e magari di trovare (per poi condividerli con altri colleghi) nuovi spunti per migliorarmi.&lt;/p&gt;
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      <title>Tra vecchio e nuovo</title>
      <link>https://www.alessandracaruso.com/2020/04/tra-vecchio-e-nuovo/</link>
      <pubDate>Sun, 05 Apr 2020 21:34:11 +0200</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;Sono anni ormai che si parla di quanto la scuola abbia bisogno di adeguarsi alle sempre nuove richieste della società. Programmi troppo obsoleti e obiettivi legati al valore numerico non bastano più.
La realtà con cui gli insegnanti si confrontano ogni giorno è ben più articolata e a volte troppo complessa per essere intabellata in schemi già preconfezionati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non voglio dire che nella &amp;ldquo;vecchia scuola&amp;rdquo; fosse tutto sbagliato, anzi sono dell&amp;rsquo;opinione che alcuni ammodernamenti abbiano peggiorato la qualità degli apprendimenti. Va però considerato che le classi sono oramai molto eterogenee per estrazione sociale, etnia e competenze cognitive. La zia di mio marito, maestra elementare, mi avrebbe ricordato che anche 40 anni fa le cose non erano poi molto diverse. La differenza sta nel fatto che oggi qualsiasi disturbo viene certificato e ha bisogno di un trattamento specifico; laddove non esiste un disturbo conclamato bisogna considerare la presenza di fragilità legate al contesto famigliare e così via. Ne consegue che in ogni classe almeno un terzo degli alunni necessita di attenzioni particolari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non fraintendetemi, è giusto che sia così, ma spesso gli insegnanti non sono preparati ad affrontare questa molteplicità di punti di vista e ne derivano due situazioni tipo:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;abbassamento del livello generale per far sì che tutti gli alunni raggiungano gli obiettivi minimi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;rispetto dei programmi e degli obiettivi a discapito di chi non riesce a seguire con lo stesso ritmo&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;La terza opzione, quella migliore ma più rara da trovare, è quella in cui si differenzia per ogni alunno con difficoltà. Mi sembra di sentire già molte insegnanti urlare che questo già si fa, che esistono i PDP e i PEI. Permettetemi però di dissentire: esistono, è vero, ma spesso solo sulla carta. Chi svolge ruoli educativi e affianca insegnanti di sostegno all&amp;rsquo;interno delle classi lo sa molto bene: tra il dire e il fare esiste un mare di non fatto, di non fatto bene e soprattutto, quello che più mi fa arrabbiare, di &amp;ldquo;non tocca a me&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci aspettano molti altri giorni di soggiorno forzato in casa prima che la situazione ci permetta di ritornare alla &amp;ldquo;normalità&amp;rdquo;, e spero che tanti insegnanti si stiano adoperando per migliorare. Non parlo solo dell&amp;rsquo;utilizzo di metodi di insegnamento a distanza, ma anche e soprattutto della seria ricerca delle modalità adeguate a rispondere alle esigenze degli alunni più fragili. Sono loro che in questo momento, dietro ad uno schermo, faranno ancora più fatica a comprendere, memorizzare, interiorizzare, spesso senza nessuno accanto in grado di supportarli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non basta inviare schede da completare o appunti scritti grossolanamente. Occorre chiedersi se chi abbiamo di fronte sarà in grado di capire, se necessiterebbe di una spiegazione più semplice o magari di una mappa riassuntiva per supportare lo studio. Vedete, la verità è che insegnare è un po come accompagnare per mano qualcuno che muove i primi passi. All&amp;rsquo;inizio non si può certo correre e anche quando il passo sembra più sicuro bisogna che le scarpe siano adatte alla corsa, poi che il fisico sia nutrito adeguatamente, e così via. Perchè non si smette mai veramente di tenere quella mano&amp;hellip;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Servono solo buona volonta e tempo: e di quest&amp;rsquo;ultimo, ora ne abbiamo davvero in abbondanza.&lt;/p&gt;
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      <title>Pensieri sparsi... mentre resto a casa</title>
      <link>https://www.alessandracaruso.com/2020/03/pensieri-sparsi...-mentre-resto-a-casa/</link>
      <pubDate>Sun, 29 Mar 2020 13:09:43 +0200</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;Mi è capitato spesso di fare molta fatica nel tentativo di parlare una lingua che non è la mia senza una adeguata preparazione. Già comprendere ciò che viene detto in una lingua straniera è difficile, quando poi ti trovi costretta a comunicare con essa è decisamente peggio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È rimasta indelebile in me la frustrazione del pensiero che scivola veloce e si perde non supportato dalle parole: vorresti dire ma non sai come e dalla bocca escono solo poche sillabe mal assortite.
Ecco che allora mi trovo a pensare a quanti vivono quotidianamente difficoltà comunicative e mi domando dove trovino la forza di sopportare. Se anche solo una volta ognuno di noi provasse ciò che loro affrontano ogni giorno, credo che ci sforzeremmo di più per cogliere significati nascosti e prestare più attenzione a dettagli per noi normalmente insignificanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In fondo questa regola del &amp;ldquo;provo per capire&amp;rdquo; è applicabile a centinaia di situazioni perchè la realtà è che solo essendo &amp;ldquo;sensibili&amp;rdquo; possiamo davvero comprendere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da bambini si fanno giochi di ruolo impersonando prima mamma e papà, poi persone che ci colpiscono per l&amp;rsquo;attività che fanno oppure i supereroi dei cartoni. In quei momenti ci sforziamo di imitarli nei gesti ma non solo: vorremmo sentirci proprio come loro. Perchè dunque da adulti perdiamo queste capacità tanto allenate? L&amp;rsquo;empatia è considerata da molti una dote naturale, ma ci si può comunque esercitare per svilupparla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Facendo la mediatrice Feuerstein mi capita ogni giorno di mettermi nei panni degli altri per comprendere le difficoltà che incontrano e cercare di attenuarle laddove posso. Non è poi così complicato, basta saper osservare, uscire dal proprio egocentrismo e porsi le giuste domande.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo particolare momento invito quindi tutti a ricercare empatia con chi soffre per la perdita di un caro parente o con chi lavora in maniera estenuante per garantirci cibo e beni necessari, sopratutto con chi lo fa per salvare delle vite. Se saprete sforzarvi di capire come si sentano allora sono certa che RESTARE A CASA vi peserà di meno, perchè anche voi vi sentirete parte di un bene comune. Forse queste mie parole cadranno nel vuoto, ma mi piace immaginare che ogni seme portato dal vento prima o poi, quando meno te lo aspetti, trova sempre un terreno fertile in cui germogliare.&lt;/p&gt;
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      <title>Cambiamento Positivo</title>
      <link>https://www.alessandracaruso.com/2020/03/cambiamento-positivo/</link>
      <pubDate>Thu, 26 Mar 2020 21:53:25 +0100</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;In momenti come questo, dove tutto il nostro mondo viene sconvolto e ci vengono a mancare certezze e punti di riferimento, mi interrogo sulle possibilità che IL CAMBIAMENTO porta con sè. Ogni giorno nel mio lavoro ricerco il cambiamento. Ho imparato che la flessibilità, la capacità di mutare sono fondamentali per ogni individuo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non ci sono dubbi che questo periodo molte cose non sarano più come prima e che ogni giorno ci viene richiesto di modificare le nostre abitudini e il nostro modo di pensare. Non dobbiamo però convincerci che i cambiamenti siano necessariamente negativi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra i postulati di fondo del metodo Feuerstein si parla di &amp;ldquo;società modificabile&amp;rdquo;. Si dice che oltre all&amp;rsquo;uomo anche la società deve cambiare per far si che ogni individuo evolva.
L&amp;rsquo;ambiente che lo circonda deve essere un ambiente modificante per accompagnare lo sviluppo e la progressione di chi lo vive e allo stesso tempo deve saper modificarsi a sua volta per accogliere le novità.
Ecco allora che ognuno di noi può e deve contribuire a questo processo di evoluzione della società per renderla migliore.
Seguendo questo punto di vista possiamo cogliere realmente i vantaggi del restare a casa, del poter dedicare tempo ad attività che spesso dobbiamo trascurare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cambiare opinione circa il cosa sia necessario, per renderci magari conto di quanto il superfluo ci circondi normalmente. Stare a casa diventa l&amp;rsquo;opportunità di cogliere una nuova prospettiva, riconsiderare le nostre priorità e dare il giusto peso ai bisogni e ai capricci del nostro vivere quotidiano.
Per tutti coloro poi che hanno la fortuna di essere genitori o di trovarsi ad educare degli individui, questa diventa una possibilità da non lasciarsi scappare. Possono infatti dedicarsi allo sviluppo dei più piccoli, che un giorno saranno chiamati a loro volta a modificare la società.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;I giovani sono il futuro del popolo, sono l&amp;rsquo;anello che lega ogni generazione alla generazione successiva: il loro entusiasmo, la loro energia, le loro aspettative fanno andare avanti il mondo&amp;rdquo;(Pentateuco).&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Prendendoci cura di loro salvaguardiamo anche noi stessi.&lt;/p&gt;
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    </item>
    
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      <title>Aria Di Natale</title>
      <link>https://www.alessandracaruso.com/2018/12/aria-di-natale/</link>
      <pubDate>Fri, 07 Dec 2018 22:16:09 +0100</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;













    &lt;figure class=&#34;figure-center-no-caption&#34;&gt;
	&lt;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;https://www.alessandracaruso.com/img/2018/12/aria-di-natale.jpg&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://www.alessandracaruso.com/img/2018/12/aria-di-natale.jpg&#34; alt=&#34;Casa natalizia&#34; class=&#34;img-responsive&#34; /&gt;&lt;/a&gt;
	&lt;figcaption class=&#34;figure-caption&#34;&gt;
	&lt;span&gt;Casa natalizia&lt;/span&gt;
	&lt;/figcaption&gt;
	&lt;/figure&gt;


Eccomi qua! È tantissimo che non scrivo e aspettavo il momento giusto per ricominciare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quale miglior occasione se non il Natale? È in assoluto la mia festa preferita e nei giorni che lo precedono mi faccio prendere da una strana e piacevole euforia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche la stanchezza e le difficoltà sembrano attenuarsi e ritrovo energie positive semplicemente osservando il mio salottino illuminato a festa. Quindi riparto da qui, sperando che anche voi possiate ricaricarvi guardando le piccole luci di casa mia.&lt;/p&gt;
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      <title>Fermate gli sposi!</title>
      <link>https://www.alessandracaruso.com/2017/02/fermate-gli-sposi/</link>
      <pubDate>Thu, 23 Feb 2017 12:20:08 +0000</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;Quando desidero un po’ di leggerezza e divertimento nei miei ritagli di tempo leggo i libri di Sophie Kinsella. Questo mese ho letteralmente divorato “&lt;a href=&#34;http://www.worldcat.org/title/fermate-gli-sposi/oclc/898692029&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;Fermate gli sposi&lt;/a&gt;“. Quando leggo questi libri è come se guardarsi una commedia in TV: non voglio smettere fino a che non so come va a finire.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo romanzo parla di due sorelle in momenti molto particolari della loro vita e i fatti vengono esposti dalla prospettiva di entrambe: all’inizio di ogni capitolo viene segnalato il nome di colei che condivide i propri pensieri. Questa modalità rende il libro frizzante e per nulla scontato anche se il finale non poteva che essere un favoloso “Happy ending”, con qualche colpo di scena. Leggetelo! Ne vale la pena!&lt;/p&gt;
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      <title>EricksonLive</title>
      <link>https://www.alessandracaruso.com/2017/02/ericksonlive/</link>
      <pubDate>Tue, 21 Feb 2017 10:49:43 +0000</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;Per chi stesse cercando dei materiali gratuiti nell’ambito dell’educazione e della scuola segnalo il sito &lt;a href=&#34;http://www.ericksonlive.it/&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;Eriksonlive&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Su questo sito la casa editrice “Erickson” pubblica e diffonde gratuitamente i libri di autori emergenti (tra cui molti insegnanti), molti dei quali ho trovato davvero utili anche a livello operativo.&lt;/p&gt;
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      <title>Note stonate</title>
      <link>https://www.alessandracaruso.com/2017/02/note-stonate/</link>
      <pubDate>Fri, 17 Feb 2017 19:34:36 +0000</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;Cerco sempre nella mia vita di essere positiva! Qualcuno a cui tengo tantissimo mi ha insegnato che un giorno vissuto male non risolve il problema e non ritorna più. Quindi guardo sempre il bicchiere come se fosse pieno e cerco di trovare il bello in tutto ciò che faccio. E’ faticoso, non lo nego, farsi scivolare addosso le brutture che ogni giorno incontro: dai ragazzini arroganti agli insegnanti incompetenti. In fondo però è proprio questo il bello: sentire che tutto quello che fai è una nota intonata in un coro di cornacchie. Se volete fa anche sorridere pensare ad un coro di cornacchie con un solo piccolo usignolo che cinguetta soavemente. Dunque, in questa giornata in cui le cornacchie hanno stonato più del solito, questo è il mio consiglio: ascoltate solo l’usignolo!&lt;/p&gt;
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      <title>Insieme ad Andrea si può</title>
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      <pubDate>Tue, 14 Feb 2017 09:32:48 +0000</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;Da poco tempo ho scoperto che nel paese di Jerago con Orago esiste una piccola associazione onlus che si chiama “Insieme ad Andrea si può”. L’associazione è nata grazie a due genitori che hanno voluto trasformare la loro esperienza personale in un progetto che siamo certi aiuterà tanti. Quest’associazione promuove la raccolta di fondi per sostenere la ricerca scientifica e lo studio delle leucemie infantili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se volete saperne di più visitate il &lt;a href=&#34;http://www.insiemeadandreasipuo.org/&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;sito&lt;/a&gt; e se siete nei paraggi fermatevi nel piccolo info-point in centro al paese.&lt;/p&gt;
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      <title>Panico da scrittrice</title>
      <link>https://www.alessandracaruso.com/2017/02/panico-da-scrittrice/</link>
      <pubDate>Sat, 11 Feb 2017 21:00:10 +0000</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;Fino a che non ho iniziato a scrivere su questo blog, non mi sono accorta di quanto sia complicato essere chiara e concisa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho fatto un autovalutazione e come per i miei pupilli mi sono data delle regole da seguire.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spesso noi adulti siamo molto bravi a trovare regole e paletti per i ragazzi ma ci dimentichiamo di come sia difficile rispettarli quando sono calati dall’alto e non li sentiamo nostri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prendiamo il mio esempio: sono una chiacchierona abituata a scrivere in maniera piuttosto prolissa, con mille incisi e una valanga di punteggiatura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per scrivere su un blog invece ci sono regole precise da seguire che mi stanno strette ma che devo imparare. Mio marito con tanta pazienza ci prova e devo dire che, in questi frangenti, capisco benissimo i miei ragazzi quando mi devono sopportare!&lt;/p&gt;
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      <title>TOG</title>
      <link>https://www.alessandracaruso.com/2017/02/tog/</link>
      <pubDate>Fri, 10 Feb 2017 20:51:53 +0000</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;Oggi vi voglio parlare di &lt;a href=&#34;http://togethertogo.org/&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;TOG&lt;/a&gt; (Together to go), un’organizzazione Onlus nata alla fine del 2011, con sede a Milano (Viale Famagosta 75).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’organizzazione ha dato vita a un centro di eccellenza per la riabilitazione di bambini affetti da lesioni del sistema nervoso, di origine genetica o traumatica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il centro è ben attrezzato e al suo interno si respira un’aria di familiarità e di serenità che raramente ho trovato in altri ambienti riabilitativi. Le persone che ci lavorano sono molto preparate, professionali e mi hanno mostrato come anche di fronte a patologie importanti si possa sorridere anche per il più piccolo miglioramento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La fondazione TOG è anche ente accreditato ICELP e organizza corsi di formazione a cui ho avuto il piacere di partecipare negli ultimi tre anni. Questa settimana per esempio ha ospitato il corso avanzato del dottor &lt;a href=&#34;http://www.cam.rn.it/tzuriel_valutazione_dinamica.php&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;David Tzuriel&lt;/a&gt;, psicologo clinico e dell’educazione, esperto di valutazione dinamica del potenziale di apprendimento. Quando terminano queste giornate formative torno alla mia realtà stanca nel fisico ma con la testa piene di nuove idee. Mi dico che sarebbe bello se tutti potessero sperimentare questi metodi perchè allora lavorerebbero in maniera differente con i ragazzi. Mi dispiaccio che nella scuola spesso ci sia tanta gente ignara di molto e senza voglia di scoprire nulla. Mi rammarico per le possibilità non sfruttate dalla maggioranza di noi ma sento la speranza di chi ha ancora tanto tempo per formarsi e scoprire.&lt;/p&gt;
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    </item>
    
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      <title>Semplicemente Promessi Sposi</title>
      <link>https://www.alessandracaruso.com/2017/02/semplicemente-promessi-sposi/</link>
      <pubDate>Fri, 10 Feb 2017 17:49:07 +0000</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;Per molti educatori scolastici arriva prima o poi il momento di confrontarsi con il romanzo storico per eccellenza: “I promessi sposi”. Questo romanzo molto affascinante piace molto ai ragazzini con difficoltà che vengono attratti dai personaggi dai caratteri marcati e ben distinti. Se riuscite dunque a far appassionare il vostro alunno al racconto, avrete a disposizione un piccolo tesoro lavorativo che vi potrebbe accompagnare per alcuni mesi dell’anno. Potreste anche creare percorsi trasversali a diverse materie tenendo come base il romanzo:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;letteratura: lettura del capitolo con domande di comprensione&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;grammatica: analisi logica di alcune frasi del capitolo o inventate sul capitolo, a seconda del livello richiesto&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;arte: disegno legato al capitolo&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;inglese: traduzione di frasi sempre legate al contenuto del capitolo&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;geografia: i luoghi del capitolo&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Questo è solo un esempio di ciò che si può fare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per lavorare però dobbiamo usare materiali semplificati già pronti e crearne noi. A questo scopo potete visitare &lt;a href=&#34;http://www.casieresalvatore.it/casieresalvatore_00001f.htm&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;questo&lt;/a&gt; sito oppure acquistare il libro “Manzoni per gioco” della casa editrice Federighi.&lt;/p&gt;














    &lt;figure class=&#34;figure-center&#34;&gt;
	&lt;a target=&#34;_blank&#34; href=&#34;https://www.alessandracaruso.com/img/2017/02/manzoni-per-gioco.jpg&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://www.alessandracaruso.com/img/2017/02/manzoni-per-gioco.jpg&#34; alt=&#34;Libro &amp;#39;manzoni per gioco&amp;#39;&#34; class=&#34;img-responsive&#34; /&gt;&lt;/a&gt;
	&lt;figcaption class=&#34;figure-caption&#34;&gt;
	&lt;span&gt;Libro &amp;#39;manzoni per gioco&amp;#39;&lt;/span&gt;
	&lt;/figcaption&gt;
	&lt;/figure&gt;


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      <title>Un lavoro… una passione</title>
      <link>https://www.alessandracaruso.com/2017/02/un-lavoro-una-passione/</link>
      <pubDate>Mon, 06 Feb 2017 10:16:17 +0000</pubDate>
      
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      <description>&lt;p&gt;La vita dell’educatore è un cammino in continua evoluzione, fatto di volti, luoghi ed esperienze che lasciano segni più o meno indelebili. Puoi avere la fortuna di incontrare nuovamente qualcuno che ti ha visto cominciare e ti ricorda per l’entusiasmo genuino di chi vuole imparare e mette tutto se stesso in ciò che fa. In quell’occasione ti ricordi di quanta passione ti ha guidato e provi un senso di sollievo nel sapere che questa è più forte che mai. Essere educatori non è quindi semplicemente un lavoro, ma una scelta di vita a trecentosessanta gradi!&lt;/p&gt;
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